Credito d'imposta 60% per Coronavirus

Oggetto: D.L. n. 18 del 17.3.2020 c.d. “decreto cura Italia” – Credito d’imposta del 60% per sanificazione ambienti


1. PREMESSA

Il D.L. 17.3.2020 n. 18, a causa dell’emergenza epidemiologica da #Coronavirus, ha previsto un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute da soggetti con P.IVA (imprese e professionisti) per acquistare beni e/o servizi allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro.


2. CREDITO D’IMPOSTA DEL 60%

L’art. 64 del D.L. n. 18/2020 e successivamente l’art. 30 del D.L. n. 23/2020 disciplinano questo nuovo credito d’imposta per l’anno 2020, nella misura del 60% delle spese di sanificazione degli ambienti ( compreso l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori) e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di euro 20.000,00 per ciascun beneficiario ( quindi il credito d’imposta massimo sarà di euro 10.000,00 cadauno). La recente Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 10/E del 13/04/2020 ha specificato che oltre alle spese specifiche di sanificazione degli ambienti di lavoro sono ricompresi anche le spese sostenute nel 2020 per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale ( quali ad es. #mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), ovvero per l’acquisto e l’installazione di altri #dispositivi di #sicurezza idonei a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza interpersonale ( quali ad es. #barriere e #pannelli #protettive); sono infine compresi anche i #detergenti mani e #disinfettanti.


3.  IMPORTO MASSIMO DEL CREDITO D’IMPOSTA E MODALITÀ’ PER RICHIEDERLO ED UTILIZZO

L’importo massimo del credito d’imposta sarà di euro 10.000,00, considerato che il limite massimo di spesa agevolata è di euro 20.000,00. Per quanto riguarda le modalità di utilizzo dovrà essere emanato a breve un Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico apposito; trattandosi di un credito d’imposta presumibilmente l’utilizzo avverrà mediante compensazione nel Modello F24 di versamento d’imposte e contributi.


 


Si consiglia a tal fine nel caso di acquisti di beni e/o servizi che possono rientrare in questa agevolazione di segnalarlo allo Studio, mediante mail o telefonata, affinché si possa contabilizzare separatamente dalle altre voci di costi non agevolati e predisporre un fascicolo apposito con la relativa documentazione fiscale.





 

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